Grado di celiachia

Quante volte ci hanno posto la fatidica domanda: che grado di celiachia hai?
Quante volte ci hanno detto: io ho un amico/parente che è celiaco, ma non come te!
Quante volte ci hanno detto: il mio amico/parente ogni tanto mangia glutine e non gli succede niente!
Quante volte abbiamo fatto dei respiri profondi ed abbiamo cercato di dare le giuste informazioni al riguardo?

Una battaglia quotidiana, quella contro la disinformazione, che ognuno di noi deve portare avanti, per il bene di tutti.
I primi a non sapere che non esistono gradi di celiachia e che se si ingerisce accidentalmente del glutine i danni interni alla mucosa intestinale sono uguali per tutti, sono proprio i celiaci così detti asintomatici.
La celiachia si può presentare con quadri clinici di diversa gravità e può interessare diversi organi ed apparati. Ma indipendentemente dalla severità clinica di presentazione della patologia, il danno è sempre presente se si assume glutine; esiste un’unica diagnosi di celiachia e un unico trattamento: una rigorosa dieta senza glutine per tutta la vita.

Non si è quindi “più o meno celiaci” e non esistono “livelli più o meno gravi di celiachia”. Trasgredire volontariamente alla dieta o non prestare attenzione alle contaminazioni é dannoso per tutte le persone celiache allo stesso modo, anche in assenza di sintomi. http://www.settimanadellaceliachia.it/2016/cosa-non-e-la-celiachia.html
Esistono semplicemente celiaci sintomatici ed asintomatici.
Non ha senso, in riferimento alla celiachia, dire che possa essere più o meno “grave”. I celiaci, da questo punto di vista, sono tutti uguali. Esistono, certamente, pazienti che ingerendo il glutine sviluppano sintomi conclamati e fastidiosi, e soggetti in cui la malattia è invece silente, ma ciò che non vuol dire che i primi siano “più celiaci” dei secondi. In entrambi i casi l’imperativo medico è il medesimo: non si devono commettere infrazioni alla dieta senza glutine.
L’unica gradazione possibile, e di fatto esistente, è la “classificazione Marsh”, che misura il danno causato dal glutine ai villi intestinali. Ma il danno subìto dalla morfologia intestinale è un sintomo della malattia, non la malattia stessa, per la quale non esistono gradazioni. http://www.piacerimediterranei.it/blog/i-miti-da-sfatare-sulla-celiachia-parte-ii/
Io sono celiaca sintomatica. Se assumo accidentalmente un cibo contaminato dal glutine ho diarrea emorragica, crampi addominali fortissimi e il mio corpo va in tilt.
Non assorbo più niente. Purtroppo lo scorso agosto mi è successo di mangiare qualcosa di contaminato (erano ben 4 anni che non mi accadeva) e a settembre ho fatto una gastroscopia con colonscopia di controllo, dopo ben 9 anni, in quanto le problematiche erano aumentate e persistevano. La biopsia ha rilevato che avevo un numero di linfociti altissimo, come se non seguissi una dieta senza glutine. Questo è ciò che accade alla mucosa di ogni persona celiaca che assume accidentalmente del glutine. Anche se avete solo un pò di pancia gonfia.
Il primario di gastroenterologia del resto mi disse che la mucosa intestinale impiega circa sei mesi (fatti di dieta ferrea senza glutine) per ripristinarsi e tornare ad uno stato di normalità.
Spero che questo articolo vi possa essere di aiuto e possa sensibilizzare i celiaci sintomatici a seguire una corretta dieta senza glutine!

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