Analisi di controllo celiachia – codice 059

Dal 15 settembre 2017 sono entrati in vigore i nuovi LEA, ossia i Livelli Essenziali di Assistenza.

La celiachia è stata riqualificata: da malattia rara a malattia cronica ed invalidante.

Il nuovo Decreto sostituisce integralmente il DPCM 29 novembre 2001, con cui erano stati definiti per la prima volta le attività, i servizi e le prestazioni che il Servizio sanitario nazionale (SSN) è tenuto a fornire a tutti i cittadini, gratuitamente o dietro pagamento del ticket.

Questa nuova classificazione ha comportato anche un cambio del codice malattia nazionale: 059.579.0 – Malattia Celiaca.

Il nuovo codice consente: “Tutte le prestazioni sanitarie appropriate per il monitoraggio della patologia e delle relative complicanze, per la riabilitazione e per la prevenzione degli ulteriori aggravamenti”.

Questa scritta la trovate dietro il vostro tesserino di esenzione.

Come possiamo evincere da un’analisi letterale della scritta, essa NON altera il contenuto del vecchio codice di esenzione RI0060 “Tutte le prestazioni appropriate ed efficaci, stabilite dal medico, per il trattamento e il monitoraggio della malattia e per la prevenzione degli ulteriori aggravamenti.”

Permangono, infatti, i termini: TUTTE LE PRESTAZIONI – MONITORAGGIO – PREVENZIONE DEGLI ULTERIORI AGGRAVAMENTI.

Allora cosa cambia?

Ce lo spiega https://www.adiconsum.it/sei-celiaco-adesso-e-059-il-codice-che-devi-tenere-a-mente/

“Infine, le novità riguardanti la diagnosi della malattia. Con il passaggio della celiachia a malattia cronica viene meno l’esenzione per tutte le prestazioni volte alla diagnosi. I nuovi LEA prevedono il regime di compartecipazione del ticket alla spesa sanitaria da parte dei pazienti, che varierà da Regione a Regione”.

Ossia se il medico sospetta che siate celiaci, le analisi e la gastroscopia con biopsia da adesso le dovete pagare, per arrivare, appunto, alla diagnosi di celiachia.

In più, come sapete, si sono abbassati i tetti di spesa per gli alimenti senza glutine.

Quindi: ” i pazienti con diagnosi di celiachia accederanno in regime di esenzione a tutte le prestazioni di specialistica ambulatoriale comprese nei LEA, utili al monitoraggio della patologia e alla prevenzione delle complicanze e degli eventuali aggravamenti.”

Ad ulteriore conferma di quanto detto vi invito a cliccare sul sito del Ministero della Salute:http://www.salute.gov.it/portale/esenzioni/dettaglioContenutiEsenzioni.jsp?lingua=italiano&id=1017&area=esenzioni&menu=vuoto

Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) le malattie croniche sono “problemi di salute che richiedono un trattamento continuo durante un periodo di tempo da anni a decadi”. Per alcune di esse il Servizio Sanitario Nazionale (SSN) prevede la possibilità di usufruire in esenzione dal ticket di alcune prestazioni di specialistica ambulatoriale, finalizzate al monitoraggio della malattia e alla prevenzione di complicanze e ulteriori aggravamenti (Decreto ministeriale 329/99 e successive modifiche).

Le malattie e le condizioni che danno diritto all’esenzione sono individuate in base ai criteri dettati dal Decreto legislativo 124/98 (gravità clinica, grado di invalidità e onerosità della quota di partecipazione derivante dal costo del relativo trattamento).

L’elenco delle malattie croniche esenti dalla partecipazione al costo delle prestazioni è stato ridefinito e aggiornato dal Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri sui nuovi Lea del 12 gennaio 2017 e sostituisce il precedente.

Per la maggior parte delle malattie vengono individuate una serie di specifiche prestazioni fruibili in esenzione (pacchetto prestazionale), incluse nel nomenclatore della specialistica ambulatoriale, che rispondono ai criteri di appropriatezza ai fini del monitoraggio dell’evoluzione della malattia e delle sue complicanze e di efficacia per la prevenzione degli ulteriori aggravamenti. Il medico sceglierà tra queste quali prescrivere nel rispetto dei criteri di appropriatezza e di efficacia, in relazione alle condizioni cliniche e alle esigenze assistenziali del singolo paziente.

Per alcune particolari malattie e condizioni le prestazioni non sono identificate puntualmente perché le necessità assistenziali dei soggetti affetti sono estese e variabili. In questi casi, a garanzia di una migliore tutela del paziente e di una maggiore flessibilità assistenziale, il prescrittore le individuerà di volta in volta, sempre secondo criteri di appropriatezza ed efficacia, in relazione alle necessità cliniche.

Non sono erogabili in esenzione le prestazioni di specialistica ambulatoriale necessarie per la diagnosi, né l’assistenza farmaceutica e protesica, anche se la maggior parte delle Regioni nella determinazione dei ticket regionali sui farmaci, ha già previsto una partecipazione ridotta per i soggetti esenti per patologia.

Questo cambiamento ha inspiegabilmente portato molta confusione tra i medici della mutua e le ASL di riferimento.

Mi è accaduto personalmente che il medico della mutua mi dicesse che le analisi che mi prescriveva ogni anno per il monitoraggio e la prevenzione della malattia, non me le poteva più segnare, perchè il sistema informatico non “prendeva” il nuovo codice di esenzione 059.

Ho chiamato la mia ASL di riferimento e sono arrivata a parlare con il direttore, il quale mi ha confermato che a livello assistenziale non era cambiato nulla, che le analisi erano tutte erogabili con il SSN e che il problema era dei sistemi informatici non aggiornati.

Il direttore ASL ha chiamato personalmente il medico della mutua e gli ha detto di prescrivere gli esami su ricetta rossa a mano.

L’anno successivo il problema informatico era risolto ed il sistema ha inserito correttamente il codice di esenzione 059.

A mia tutela, comunque, ho reperito sui siti delle Regione Trentino Alto Adige e Regione Lazio un elenco esemplificativo delle prestazioni erogabili.

L’elenco della Regione Trentino è dettagliato. A queste analisi, il mio medico aggiunge anche le urine complete, come indicato dalla Regione Lazio.

Vi invito a leggere questo articolo della Regione Lazio, dove l’elenco è in forma discorsiva http://www.regione.lazio.it/bur/?vw=ultimibur Bollettino Ufficiale della Regione Lazio – Disponibile in formato elettronico sul sito: www.regione.lazio.it
Legge Regionale n.12 del 13 agosto 2011- Data 3/03/2020 – Numero 18 (pag. 21 in poi).

Ricapitolando: le prestazioni sono tutte esenti, compresa la MOC alle ossa, ma il medico di base, in base alla vostra storia clinica, vi prescriverà le analisi che ritiene necessarie per il monitoraggio della vostra malattia.

Se avete letto la storia della mia diagnosi, saprete che faccio tutte le analisi, perchè ho problemi sotto tutti i punti di vista (vitamine, tiroide, emocromo, ossa ecc) ed il mio medico mi fa fare il check up annuale necessario per monitorare il mio stato di salute.

Spero di esservi stata di aiuto!

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